Ci sono desideri che, una volta espressi, si intrufolano nei sogni, fanno tana nel cuore, pungolano e spronano a intraprendere l’avventura di dare vita a qualcosa.
A chi decide di ascoltarli, però, non offrono una mappa chiara da seguire: solo l’istinto della direzione con cui illuminare ogni nuovo passo.
È un dono potente, certo, ma delicato – così, può succedere che il filo che tiene insieme le sfaccettature del molto che sentiamo cominci a sparpagliarsi. Che i contorni del nostro progetto rimangano appannati e fuori fuoco. Che il suo valore più profondo fatichi a emergere.
Cosa racconta davvero la mia storia? A chi parla? Come può fare la differenza?
Sono le domande di sempre, ma serve una sosta per rimettere a fuoco le risposte.
E la compagnia di chi può indicare una strada per cercarle.
È l’occasione di accoccolarti accanto alla tua scintilla, parlarle, scovare il punto fermo che illumina davvero.
È la possibilità di ricucire i fili sparsi e lasciarti stupire dall’immagine a cui danno vita.
L’ho pensato ampio abbastanza per ospitare il tuo sguardo ed il mio, profondo quanto basta per toccare l’essenziale, circoscritto il giusto per vagabondare senza smarrirci.
Ma non immaginare un percorso di branding in senso tradizionale. Per partire, non ti chiederò di recitare la mission, il target o i tuoi obiettivi dei prossimi cinque anni.
Le cose che contano sono già presenti e conosciute: il tuo sguardo, il tuo approccio, l’insieme dei tuoi passi fin qui. Lasceremo affiorare ogni frammento e poi ci metteremo in ascolto per individuare il filo che può riunire tutto quanto.
Per questo Desideri Vagabondi è più simile a un viaggio di scoperta, a un cammino formato dalle domande giuste per te, a una voce amica che ti accompagna dentro la nebbia per recuperare la sintesi che dà senso a ogni parte del disegno.
E quando arriveremo alla fine, anche se non avrai trovato tutte le risposte, avrai guadagnato l’unica bussola in grado di ricondurti al tuo filo rosso ogni volta in cui ti sembrerà di smarrirlo: la consapevolezza della differenza che può fare la tua storia.
Ti aspetto sotto le stelle.
È il momento in cui sediamo e ci prepariamo all’immersione. Qui raccogliamo i desideri che ti hanno convinto a partire, i dubbi che ti hanno spinto a fermarti. Parliamo del tuo progetto, di come lo vedi.
Non servono definizioni precise o obiettivi già scritti: basta la tua voce, così com’è, con tutto ciò che porta con sé.
Dopo il primo dialogo, ti propongo un’intervista pensata su misura per te. Non è un questionario da compilare, ma un filo di domande che riprende i temi emersi e li accompagna più in profondità. Serve ad aiutarmi a conoscerti meglio e a scaldare l’intuito per immaginare le tappe del cammino.
Dopo aver lasciato emergere i temi principali su cui lavorare, con il secondo incontro comincia l’esplorazione vera e propria. Io non so mai in anticipo cosa accadrà durante la sessione: è uno spazio di possibilità aperto, in cui non ti sto davanti, ma accanto, pronta a cogliere nel tuo racconto tutto ciò che può essere scintilla, direzione, opportunità. Tappa dopo tappa, ti aiuto a vedere la trama che piano piano si ricompone.
Il workbook svolge un compito fondamentale. Nasce vuoto perché, per dare concretezza proprio ai nostri dialoghi, scelgo di volta in volta gli esercizi da affidargli – quelli che possono amplificare meglio quanto emerso durante la sessione. Dal secondo incontro in avanti il workbook diventa uno spazio in evoluzione da abitare tra un incontro e l’altro, per mettere a dimora le cose trovate e lasciare, lentamente, che l’intuito si trasformi in direzione.
Dopo l’ultimo incontro arriva il momento della restituzione di quanto è affiorato, reso attraverso il filtro del mio sguardo.
Ma non pensare di ricevere il riassunto delle cose emerse: un riepilogo si limiterebbe a elencare punti chiave, tappe, decisioni prese; io però credo nell’invisibile e nel potere sottile della poesia, nella sua capacità di circoscrivere senza rinchiudere, di amplificare, di accompagnare l’essenziale ad emergere senza appiattire le complessità che lo fanno vibrare.
Per questo alla fine del percorso consegno una storia illustrata, un racconto visivo in grado di trasmettere, in modo suggestivo ma preciso, perché il tuo progetto può fare la differenza.
Questo il cuore della tua identità narrativa: un racconto in cui le immagini non ripetono le parole, ma dicono quello che le parole da sole non riescono a dire.
Sarà il mio contributo per custodire la tua storia e una bussola da usare ogni volta in cui vorrai ritrovare il filo di quello che fai.
• In cosa Desideri Vagabondi si differenzia da una consulenza di branding “classica”?
Desideri Vagabondi si differenzia da un comune percorso di branding perché non serve a definire un brand in senso stretto. Non lavoriamo su mission, vision, target o proposta di valore con intenzione strategica. Quello che facciamo è metterci in ascolto di quanto vorresti costruire o stai costruendo per vederlo chiaramente nel suo insieme. Gli elementi tipici di un brand potrebbero emergere di conseguenza, ma ciò che più mi preme è aiutarti a trovare una percezione nitida del valore del tuo progetto e dell’unicità del tuo approccio da usare per indirizzare i tuoi passi. Io lo chiamo branding narrativo.
• Il percorso è pensato per chi è all’inizio o anche per chi un brand ce l’ha già?
La proposta si rivolge sia a chi è in fase di costruzione sia a chi è in cammino da un po’, ma per qualche motivo si sente bloccato. Se sei all’inizio, Desideri Vagabondi ti aiuta a mettere insieme la tua proposta di valore e a partire con la chiarezza necessaria. Se sei a un bivio, il percorso ti aiuta a “fare un passo indietro” per rimettere a fuoco l’unicità e il valore di quello che stai costruendo e a riallineare ciò che percepisci cambiato.
• Desideri Vagabondi si rivolge esclusivamente a chi vuole lavorare sul suo brand o può funzionare anche per progetti più circoscritti?
Desideri Vagabondi nasce per fare chiarezza e mettere a fuoco il concetto chiave di un’idea. Data la sua natura di accompagnamento individuale, funziona bene in entrambi i casi. Puoi intraprendere il percorso per definire il valore della tua proposta professionale, oppure per circoscrivere le caratteristiche di un singolo progetto (anche in relazione a un brand già strutturato).
• Non so scrivere bene, non mi sento una persona creativa. Posso comunque fare il percorso?
Assolutamente sì. Non serve “saper scrivere” o “essere creativi” nel senso tradizionale del termine. Le pagine del workbook non sono un compito da consegnare, ma uno spazio tuo, libero e intimo. La scrittura e le esplorazioni creative sono solo uno strumento per dare voce a ciò che senti. Diciamo che, per partire, più che un talento creativo serve coraggio 😉
• Riceverò dei materiali alla fine del percorso?
Sì. Oltre al workbook e all’intervista -che saranno il diario a cui tornare per ritrovare intuizioni e passaggi chiave- ti consegnerò una sintesi del tuo messaggio sotto forma di storia illustrata. Ho scelto questa forma perché credo nel potere della poesia di toccare l’essenziale contenendo le sfumature, di circoscrivere senza confinare, di abbracciare più significati lasciando emergere quello principale. Sarà una bussola capace di indicare la direzione ogni volta in cui la confusione tornerà a fare capolino.
• Quanto dura Desideri Vagabondi?
Il percorso prevede 5 incontri online di circa un’ora ciascuno, più il tempo che dedicherai all’intervista inziale e al workbook. Gli incontri vengono programmati ogni 15 giorni, quindi il percorso dura circa 10 settimane.
• Devo rispettare delle scadenze precise?
Ni. L’esperienza mi ha insegnato che svolgere 2 incontri al mese è sostenibile ed efficace, tuttavia possiamo adattare la programmazione ai tuoi ritmi, stabilendo la cadenza che senti più affine.
• Cosa succede se non riesco a partecipare a un incontro?
Nessun problema: lo riprogrammiamo insieme in base alle tue esigenze.
• Qual è il costo del percorso?
Il percorso ha un valore di 970€. Include 5 incontri individuali online, un’intervista preliminare su misura, un workbook personalizzato con esercizi mirati, una storia illustrata come restituzione finale e la mia presenza passo dopo passo.
• E se non riuscissi a permettermelo subito?
Puoi scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure con un piano suddiviso in rate che concordiamo insieme: così il percorso rimane accessibile senza diventare un peso.
• E se dopo aver acquistato cambio idea?
Hai un periodo di garanzia: se dopo il primo incontro ti accorgi che non è ciò che fa per te, riceverai il rimborso completo.
• Riceverò una ricevuta o fattura?
Certamente! Possiedo una regolare p.iva ed emetterò la fattura per ogni pagamento effettuato.
Esercizi di Immaginazione è un percorso gratuito in 5 tappe per prenderti cura del tuo progetto da un’altra prospettiva. Sono l’occasione di avvicinarti al metodo di Desideri Vagabondi e capire, senza fretta, se questo è il tragitto che vuoi percorrere.
E se ti chiedi dove possono portare i tuoi desideri vagabondi, guarda dove è arrivato chi li ha inseguiti.
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