Identità visiva + art direction

Colle Surya

“Se ognuno di noi trovasse la propria strada, quella più vera e più sentita, ci si sentirebbe tutti più risolti, più soddisfatti e non ci sarebbe più tempo per la cattiveria”.

Silvia e Alberto

Foto: Leda Mattavelli

La fiducia è stata la prima cosa che ho percepito tra le righe delle parole che Silvia e Alberto hanno scelto per raccontarsi.
Fiducia nelle corrispondenze, nella generosità di una natura che vedono ovunque attorno a loro, nel richiamo che sentono e che li ha condotti ad abbracciare, come famiglia, uno stile di vita all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente che li ospita, vissuto quasi come una missione. Per questo, dopo essere riusciti a diventare proprietari di un’antica dimora nel cuore dell’Umbria e aver avviato i lavori per trasformarla in b&b, hanno scelto di mettere la semplicità delle loro giornate -fatte di cura delle cose che li circondano e di gesti in sintonia con i ritmi naturali- al centro del proprio progetto.

Colle Surya (“sole” in lingua indiana) è più di una struttura ricettiva in cui trascorrere una bella vacanza: è un luogo speciale in cui rallentare, riallinearsi al ritmo delle stagioni, conoscere e praticare la permacultura, mangiare sano, scoprire buone pratiche di sostenibilità ambientale e respirare un territorio affascinante come l’Umbria lentamente, per davvero.

Per raccontare la profondità della loro visione, ho guidato Silvia e Alberto attraverso la definizione di un’identità visiva globale e delle declinazioni più specifiche delle due attività che compongono il progetto (la parte ricettiva chiamata Il Palazzo del Gastaldo e l’Azienda Agricola Biologica), ho realizzato i materiali di comunicazione e li ho accompagnati verso la realizzazione del loro primo sito web riunendo e coordinando un team di professioniste composto da Roxana De Giovanni, Leda Mattavelli e Nicole Zavagnin che hanno curato rispettivamente il web design, le foto e i testi.

La felicità è una cosa semplice e chi dice il contrario è qualcuno che si è perso.

Silvia e Alberto lo hanno intuito e per questo il loro lavoro è plasmato dalla speranza di offrire un rifugio in cui poter tornare a sentire il proprio “richiamo”. Io glielo auguro con tutto il cuore e le immagini che ho trovato per loro racchiudono proprio questa promessa.

Ecco la storia che ho immaginato per Silvia e Alberto

Chi bussa alla nostra porta porta spesso con sé un bagaglio di pensieri stanchi.

Noi non chiediamo né la provenienza né il perché di tanti garbugli.

Per offirire ristoro preferiamo condividere le piccole cose che abbiamo: un pasto e un letto caldo, una passeggiata verso il bosco, l’attesa del tramonto, l’aria buona, un sorriso, le stelle.

Non è che non ci interessi conoscere le storie dei nostri ospiti (anzi, siamo attenti ascoltatori quando desiderano raccontarle) il fatto, però, è che l’unica domanda che davvero vorremmo rivolgere richiede pazienza.

Dovremo aspettare l’ultima ora dell’ultimo giorno: il tempo del commiato.

Allora, dopo ore fatte di dettagli condivisi, potremo sciogliere l’abbraccio, chiamare per nome un nuovo amico e sorridergli davvero.

Buon viaggio, gli diremo. Dove andrai adesso?

E lui, con una luce luminosa come il sole negli occhi, ci risponderà:

A casa. Finalmente ricordo dov’è.

Concept | Identità visiva per il brand Colle Surya e per i sub-brand Palazzo del Gastaldo e Azienda Agricola Biologica | Coordinamento team di lavoro per il sito | Illustrazioni per il sito e i social | Immagine coordinata dei materiali di comunicazione cartacei e digitali

Vuoi essere la mia prossima storia?