Desideri Vagabondi

Note a margine
11 settembre 2017

L’estate appena trascorsa è stata una stagione di contrasti, di prime ed ultime volte.

La prima volta che non ho accettato alcun tipo di compromesso per dedicarmi esclusivamente al mio lavoro; l’ultima volta che mi sono chiusa dietro la porta del mio studio; la prima volta che non mi sono sentita fuori posto a “commercializzare” le mie illustrazioni; l’ultima volta che ho dormito nella casa in cui sono nata; la prima volta che ho gestito professionalmente una pagina Facebook non mia; l’ultima volta che ho corso in mezzo a quei campi che mi ero abituata a chiamare “casa”.

Per questi e altri cento motivi, settembre mi sorprende a un punto del cammino che sento essere un piccolo traguardo: quello che un paio di anni fa era partito come l’esperimento di due ragazze con le idee non troppo chiare ma con una voglia pazza di rischiare per costruirsi un mestiere – l’avventura di Oulipò, Officina delle Arti – alla fine si è trasformato per davvero nel mio lavoro…

Ma in un modo che non avevo né pianificato né, tantomeno, previsto.

Arrivare fin qui oggi, e cogliere finalmente la forma -e i primi frutti- di quanto sto costruendo come professionista, non è stato un risultato ottenuto grazie all’organizzazione super metodica di obiettivi e to-do list (lo scenario che pianificavo un anno fa, infatti, era molto diverso da quello che invece è oggi!), ma, piuttosto, è una meta a cui sono giunta grazie al costante allenamento della capacità di ascoltare il mio istinto per inseguire i miei desideri nella piega che hanno preso di volta in volta gli eventi.

Mai avrei immaginato infatti, appena 365 giorni fa, che avrei “perso” la mia collega o deciso di chiudere lo studio ma, paradossalmente, proprio queste circostanze mi hanno permesso di trovare l’incastro perfetto tra i miei talenti più autentici e il mio bisogno di libertà e sperimentazione, permettendomi di scoprire una pienezza ancora più appagante nel mio lavoro.

Voglio che la fiducia con cui ho detto “si” alle sfide che ho incontrato non smetta di brillare dopo la prima pioggia, per questo  il mio settembre riparte così: con un inno all’imprevedibilità sulle labbra, tanta aria fresca nel cuore e cento desideri da inseguire per il gusto di vedere dove vanno…

Suggestioni che ho pensato di trasformare in immagini e parole attraverso un gioco da fare insieme su Instagram in questo inizio d’autunno: #DesideriVagabondi.

Funziona così: ogni lunedì sul mio profilo @segui_le_briciole posterò il tema della settimana; l’invito è quello di lasciarsi ispirare e di realizzare quante immagini si desidera inerenti al tema, condividendole con gli hashtag che indicherò nel post stesso. 

Si parte oggi! Il tema?

“Cose piccole, cose dolci, cose futili – forse inutili. Cose felici.”

Spero che questo invito ti diverta e, soprattutto, che ti accompagni nella ripartenza facendoti venire voglia di sprigionare ispirazione come se non ci fosse un domani!
Ci vediamo su IG!

Briciole per i tuoi desideri vagabondi

➸ Ripensa al punto in cui eri esattamente un anno fa: quanta strada hai fatto? Che suggestioni hai inseguito? Cosa non è andato come credevi, ma ti ha sorpreso in un modo inaspettato?

➸ Completa la mappa dei desideri: prenditi dieci minuti al giorno, al mattino o alla sera, per esprimere un desiderio e affidarlo alle stelle.

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