Il coraggio delle proprie idee

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11 maggio 2017

Spazio Oulipò non ha poi tanto “spazio”.

Sono due stanze, più lunghe che strette, dai soffitti alti, con una cantina paurosissima e un bagnetto esterno. Sono passati due anni dal primo sopralluogo; era proprio maggio 2015 quando io e Maddalena abbiamo deciso di “farlo”, di investire in uno spazio tutto nostro… Per farci cosa? Non lo sapevamo con esattezza (avevamo un’idea generale di “arte e creatività”), sapevamo solo che volevamo partire, (augurandoci) che il resto sarebbe arrivato da sé.

E in effetti così è stato.

Oulipò, lavori in corso
Oulipò, lavori in corso

Questo posto per me significa tante cose: la tenacia di non arrendersi, la capacità di trasformarsi, la fatica dello sperimentarsi, la voglia di farcela.

Coltivare Spazio Oulipò mi ha fatto capire che la mia personale visione del successo è legata soprattutto allo scoprire chi sono io, al rendermi conto che, man mano che vado avanti, divento sempre più in grado di capire – e di realizzare – ciò che mi permette di crescere.

Per tanto tempo mi sono considerata “questo” o “quello”. 
Mi ingabbiavo da sola in categorie che sigillavo ermeticamente, con la pretesa che mi definissero inequivocabilmente – illustratrice, grafica, creativa.

La verità è che, sebbene non mi sentissi mai solo una cosa, ero convinta che fosse giusto scegliere, perché in fondo l’indefinitezza mi faceva paura.
Poi, la costruzione dell’Officina piano piano ha rimesso molte cose al posto giusto: ho capito che sono illustratrice e grafica e creativa e (micro)imprenditrice e artista, che ho abbastanza posto per tutto e che, se proprio devo trovarmi una definizione, preferisco dire che sono una che si è inventata un lavoro unendo i puntini delle cose che ama.

…Che poi il nocciolo della creatività è proprio questo.

“Io non creo. Dio crea. Io assemblo, e per farlo rubo dappertutto.”
George Balanchine

Ciò che sto assemblando riunisce finalmente tutto ciò che percepivo spezzato, ma oggi sono anche consapevole che la sola dimensione entro cui questa “ri-unione”, per me, ha un senso è quella della condivisione con gli altri. 

Tra fine maggio e metà giugno metterò il sito in manutenzione, e ciò che vi restituirò sarà un nuovo disegno emerso dai puntini che ho unito: a furia di sperimentarmi, di ribaltarmi, di farmi domande, di mettermi in discussione, sono arrivata a tracciare un progetto più ampio di quello che avete conosciuto fino ad oggi con il nome di “Oulipò, Officina delle arti”, costituito dai soli workshop.

La nuova direzione che imprimerò all’Officina sarà meno dispersiva e più corrispondente a quelle che sono le mie capacità e (spero!) le vostre necessità.

Ci sarà un nuovo logo, e tutto ruoterà attorno a una nuova parola chiave, per me molto significativa: coraggio. 

Se mi guardo attorno in questa piccola Officina, oggi, vedo due stanze più lunghe che strette, i soffitti alti, la cantina paurosissima, il bagnetto esterno…

E, lì, poco oltre la porta, tutta la strada che ho percorso sinora inseguendo con coraggio le mie idee.

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