Prendi la mira

Seminare
11 marzo 2017

Il bello di un’avventura è che da un piccolo dettaglio possono nascere nuovi, sorprendenti sviluppi. 
Ho iniziato a costruire questo luogo virtuale all’inizio di gennaio (ndr. il sito di “Segui le Briciole” nella sua prima versione), ma la sua gestazione è cominciata lo scorso ottobre.

In principio, l’idea era di aprire un blog per condividere le “interviste” a professioniste che ammiro, per raccontarne il percorso ponendo l’accento sugli aspetti del loro lavoro che più mi colpiscono.
In seguito, mi sono resa conto che non volevo limitarmi alle storie degli altri, ma che io stessa avevo delle cose da dire rispetto alla mia esperienza di illustratrice, libera professionista e aspirante imprenditrice presso Spazio Oulipò.

E la mia esperienza – professionale e personale – più di ogni altra cosa ruota attorno al valore delle immagini che ci circondano ogni giorno.

Che sia un disegno, un dipinto o una foto, ogni immagine mostra un pezzettino di mondo così come appare agli occhi del suo creatore, e il suo grande potere consiste nel fatto che può rendere “reale” qualcosa di astratto.

 

Un post condiviso da Giui (@giui) in data:

 Se ripenso all’avventura di Spazio Oulipò, mi rendo conto che ogni momento di evoluzione, ogni momento in cui abbiamo cambiato rotta per aderire a ciò che scoprivamo voler diventare, ha comportato per me l’esigenza di trovare una “traduzione visiva” che mi permettesse di vedere ciò che stavamo costruendo.

Navigare sul sito (ndr. il vecchio sito di Spazio Oulipò), guardare la pagina Facebook, leggere la newsletter e trovarvi un insieme di colori, simboli, immagini e suggestioni in grado di comunicare chiaramente chi siamo – e far percepire a chi ci conosce virtualmente l’atmosfera che lo accoglierebbe entrando in Officina – è certamente il mio contributo più grande.

Ma come si fa? Da dove si incomincia a creare “un mondo” che rispecchi e che comunichi agli altri chi sono?

Per comunicare, infatti, occorre sapere cosa si vuole dire e trovare il proprio modo per dirlo, ma arrivare ad avere chiarezza rispetto a questi due punti non è per niente scontato.

Ognuno a un certo punto troverà la sua quadra, io però sono partita da qui:

osservando il lavoro degli altri e ponendomi le domande giuste.

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