Ortòbio

Identità visiva

C'era una volta una piccola azienda a conduzione familiare che produceva frutta e verdure biologiche. Questa azienda si chiamava Ortòbio.

La famiglia che la gestiva era piccola ma generosa: c’erano  i Grandi; Beppe e Francesca, Franco e Franca, Isi e Robert, e c’erano i Piccini, Marta e Leone.
Ciascuno aveva un ruolo e tutti davano una mano.

Al modo di ogni azienda che si rispetti anche Ortòbio aveva un logo e un sito internet ma, ahimé, come spesso capita quando si cresce, quel logo e quel sito erano diventati troppo stretti e ormai non si poteva più tergiversare: andavano cambiati!

Ma come? Da dove iniziare, cosa scegliere, a chi chiedere aiuto?
Le incertezze non rimasero tali a lungo.

Passavano da quelle parti una balena e una ragazza che -per fortuna!- sapevano raccontare bellissime storie, e siccome videro che Beppe e Francesca avevano il cuore buono non ci misero né due né tre a decidere di aiutare Ortòbio.

La balena e la ragazza si misero d’accordo: la prima avrebbe rilegato parole in grado di risvegliare anche gli animi più assopiti, la seconda avrebbe trasformato in immagini anche le emozioni più impalpabili.

L’indomani andarono nel campo a raccogliere tutto quello che Ortòbio vi aveva seminato nel corso del tempo -le migliori intenzioni, le speranze di un mondo migliore, la fatica quella bella e, naturalmente, verdura e frutta biologiche- poi, dopo aver tenuto per sé ciò che più occorreva, si diedero appuntamento il primo giorno di luna nuova per riunire le due metà del racconto.

Ora, siccome questa storia è più sulla ragazza che sulla balena (potete leggere la sua versione qui!) dovete sapere che quella ragazza lavorò davvero sodo per non venir meno alla promessa.

Per dar vita alla storia di Ortòbio pose in un pentolone una manciata dei semi più rari, qualche fiore di campo, due foglie di cavolo e un pizzico di dolcezza e rimestò il tutto centouno volte (centodue per sicurezza), senza tralasciare i saggi consigli che una piccola crisoperla raccolta dalla rugiada del mattino aveva gentilmente deciso di dispensarle.

Finché non venne il giorno dell’appuntamento con la balena.

All’ombra della luna nuova c’erano proprio tutti: Francesca e Beppe, Franco e Franca, Isi e Robert e i piccoli Marta e Leone, tutti con il fiato sospeso nell’attesa di vedere cosa sarebbe uscito dall’unione delle due metà del racconto…

...E se sei curioso anche tu, non ti resta che raggiungere Ortòbio al chiaro di luna per vedere la fine di questa storia coi tuoi occhi...

Ortòbio, custodi della terra

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